Per Emilia. Casa Chopin e la vocazione per la bellezza. Il mistero del Notturno op. 72

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INFORMAZIONE

AUTRICE/AUTORE
Giorgio Minotti
DIMENSIONE
4,20 MB
NOME DEL FILE
Per Emilia. Casa Chopin e la vocazione per la bellezza. Il mistero del Notturno op. 72.pdf
ISBN
3423312736832

DESCRIZIONE

E come EmiliaEmily corrisponde alla nota Mi così come la piccola Emily sta al Mi minore. Per la piccola Emily, la sorellina tanto amata che muore, nasce un Notturno in Mi minore.La musica non basta per colmare il vuoto che lascia nel cuore di chi lha amata, ma può essere daiuto, come un grido di dolore può sgravare unanima dalla follia della disperazione. La musica non riempie il vuoto ma trasfigura il tumulto del dolore nella quiete del ricordo, fa rivivere la gioia dei momenti trascorsi insieme e quel ricordo, per un attimo, sconfigge il dolore. Nella musica cè Emilia, ci sono il suo amore per la bellezza, le promesse del suo talento letterario che il destino le ha negato. Nella musica composta per lei, lei esiste per sempre. La musica è la più effimera delle arti, capace di donare bellezza per il tempo dellascolto, una bellezza fuggente che vive e muore nel tempo dellesecuzione. È come una stupenda farfalla dalla vita breve, ma può rendere eterni i ricordi. Così la musica può diventare preghiera, domanda, ricerca di un perché. E quando non ottiene risposta, perché nessuna risposta è possibile, la musica esprime la rabbia, la furia e ritorna al dolore, al pianto che si consuma lentamente lasciando posto alla rassegnazione, a una pacata percezione dellinutilità del tutto. E allora la musica diventa un commiato damore, un estremo saluto, un arrivederci a presto, una premonizione.Per Giorgio Minotti tutti questi sentimenti hanno attraversato lanima di Fryderyk Chopin mentre, a diciassette anni, componeva il Notturno OP. 72, il cui manoscritto originale non fu mai trovato. Sul mistero di questopera giovanile del grande musicista e sul significato della sua pubblicazione postuma, a molti anni di distanza dalla composizione, sincentra il bel romanzo di Minotti. Un romanzo storico che prende spunto dalla biografia di Chopin per tracciare un quadro della vita dellartista, raccontato in prima persona dalla sorella Ludwica, la più anziana delle tre sorelle di Fryederik. Un romanzo dal respiro molto ampio che tratta con garbo, e una scrittura scorrevole di facile lettura, temi molto interessanti come la genesi del talento artistico, la vocazione per la bellezza e il ruolo che una famiglia funzionale può avere nella crescita e nello sviluppo armonioso di un artista. Nel romanzo lanalisi della psicologia dei personaggi è molto accurata. In questultimo impegno Minotti è stato certamente aiutato dalla sua formazione di psicologo e, in effetti, difficilmente si può trovare in un romanzo, basato su fatti storicamente accertati, una descrizione così accurata e verosimigliante dei sentimenti dei personaggi, dei moti danimo e delle sensazioni che essi hanno provato nello scorrere degli eventi raccontati. Lautore persona di squisitissima cultura non fa mai sfoggio delle proprie nozioni ma riesce con un tratto leggero a delineare la vita di un grande artista raccontandoci sia gli eventi più importanti sia i piccoli fatti quotidiani del suo vissuto, le sue relazioni, le sue vittorie e le sue sconfitte. In una cosa penso che Giorgio Minotti sia stato veramente eccellente come narratore: nellessere riuscito a raccontare questa storia affascinante calandosi , in modo assolutamente credibile e godibile, nei panni di una donna, sebbene eccezionale e dotata di un talento solo di poco inferiore a quello del più famoso fratello. Ludwika che insieme alla sorella Izabela e alla madre Justyna è la detentrice del segreto legato alla composizione del Notturno OP. 72, che svelerà solo alla fine del racconto, è, con la musica di Chopin, la vera protagonista di questo romanzo, una donna di grande carattere ed enormi potenzialità che, in unepoca diversa, forse sarebbe potuta diventare una favolosa concertista.Copparo, 29/12/2015 Diego Demetrio

Casa Chopin e la vocazione per la bellezza. Il mistero del Notturno op.

9 ... In effetti fu pubblicato solo dopo la sua morte, come Notturno op. 72, n.1, benché fosse evidentemente anteriore ai tre Notturni dell'op.

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