Io, Medea

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INFORMAZIONE

AUTRICE/AUTORE
Monique Mazreku
DIMENSIONE
7,54 MB
NOME DEL FILE
Io, Medea.pdf
ISBN
6879132804875

DESCRIZIONE

Esiste un forte legame tra il teatro e la psicanalisi, a partire dai famosi complessi di Edipo e di Medea, ma anche dai vari esempi e metafore che lo stesso Freud in più luoghi riprende. L'opera "io, Medea" si propone come teatro giallo e psicologico. La storia si sviluppa tra le mura di una struttura specializzata per donne fi glicide, ambiente che sin dall'inizio dimostra tutta la sua problematicità. Eppure la protagonista manifesta la sua differenza rispetto alle altre del centro, una quasi estraneità alla loro condizione. Sulla comprensione di questa esclusione si concentra il testo, ma anche sulla momentanea mancanza di memoria della protagonista. Sono due elementi strettamente legati alle altre questioni sollevate in queste pagine: la verità e la maschera. C'è, infine, un valore sociale: la volontà di comprendere il dramma della donna, la molla scatenante di atteggiamenti più o meno tragici che possono convogliare nell'impensabile umano e sociale: tutto ciò materializza la sostanza civile di "io, Medea".

A noi l'Imen ponga ristor! Se tu in me scendi, amor, ogni dubbio si parte dal cor; è per te sol ch'io spero ancor e tremar più non so! No, Medea non può spezzar i dolci nodi; forza più su Giason, no, Medea non avrà! Nel romanzo di Christa Wolf, Medea è una donna forte e libera, una «maga» depositaria di un «sapere del corpo e della terra». È questo «secondo sguardo» che le fa scoprire un orribile segreto nascosto nel sottosuolo del palazzo reale di Corinto.

Così Medea spesso corregge concetti affermati in precedenza o crea piccole incongruenze. Ovidio costruisce, quindi, un personaggio ambiguo. Si Medea, Euripide, più che le caratteristiche fisiche, che vengono sottintese ma deducibili in quanto definita spesso bella e intelligente, esplicita le sue qualità pratiche ed intellettuali ... L'opera "io, Medea" si propone come teatro giallo e psicologico.

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