Il museo della lingua italiana

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INFORMAZIONE

AUTRICE/AUTORE
Giuseppe Antonelli
DIMENSIONE
6,59 MB
NOME DEL FILE
Il museo della lingua italiana.pdf
ISBN
9460511505975

DESCRIZIONE

La lingua italiana non ha mai avuto un suo museo. Un museo grande, articolato, tecnologico come quelli dedicati ad altre lingue. A dispetto di progetti e tentativi, quel museo è rimasto un sogno: questo libro è un modo per realizzarlo. Aprire questo libro significa entrare in un ideale museo della lingua italiana e attraversare, pagina dopo pagina, una storia fatta di parole ma anche di oggetti da cui sprigionano suoni, colori, profumi, rumori, emozioni, ricordi, sapori. A ricostruire questa storia secolare, sessanta pezzi distribuiti in quindici sale disposte su tre piani corrispondenti ad altrettante epoche: l'italiano antico, moderno e contemporaneo. Quando l'Italia ancora non esisteva, Dante definì gli italiani come «le genti del bel paese là dove 'l sì suona». La lingua come essenziale punto di riferimento e il suono di quella parola - che serve a esprimere accordo e consenso - come base di una comune identità. L'italiano è stato per secoli una lingua fondata sul prestigio letterario: una lingua soprattutto scritta, perché il parlato era dei dialetti. Ma attraverso la lingua non passa solo la cultura intellettuale, passa l'intera vita di una comunità. Passano i cambiamenti sociali, i rivolgimenti politici, l'immaginario collettivo, le abitudini individuali. Ecco perché un viaggio nella storia della lingua italiana non può fermarsi alla lingua letteraria, ma deve prevedere molte tappe nei territori della lingua comune. E un museo della lingua italiana non può accontentarsi di esporre solo testi e documenti, ma deve lasciare spazio alla cultura materiale: agli oggetti che nel tempo hanno segnato la vita di tutti i giorni. Sala dopo sala, una teca dopo l'altra, i sessanta pezzi di questo museo virtuale ci accompagnano lungo un percorso che dalle più antiche testimonianze scritte arriva alla lingua dei predicatori e dei mercanti medievali, all'italiano stentato degli emigranti di fine Ottocento e dei soldati della Grande guerra, a quello pop della pubblicità, della televisione e della musica leggera fino al disinvolto e-taliano usato oggi nei social network. E ci aiutano a cogliere i profondi cambiamenti intervenuti, la ricchezza dei contributi apportati dalle tradizioni locali e dai continui scambi con le altre lingue. Ci permettono di ritrovare, sparse un po' ovunque nell'odierno villaggio globale, le storiche tracce della nostra lingua. Un ulteriore segno della sua vitalità, della sua bellezza, del fascino che ancora oggi l'italiano continua a esercitare in tutto il mondo.

Un museo grande, articolato, tecnologico come quelli dedicati ad altre lingue. A dispetto di progetti e tentativi, quel museo è rimasto un sogno: questo libro è un modo per realizzarlo. La lingua italiana come un museo: sono le parole che fanno l'anima Esce martedì 30 ottobre per Mondadori «Il museo della lingua italiana», il nuovo libro in cui Giuseppe Antonelli immagina un ... Un museo che non c'è è al centro del saggio di Giuseppe Antonelli, Il museo della lingua italiana, pubblicato da Mondadori.Antonelli questo museo lo crea sulla carta: lo immagina su tre piani (italiano antico, dalle origini a metà del Settecento; italiano moderno da Metà del Settecento alla II guerra mondiale; italiano contemporaneo dalla Costituzione a oggi), e sceglie sessanta oggetti ... Il museo della lingua italiana Condividi Aprire questo libro significa entrare in un ideale museo della lingua italiana e attraversare, pagina dopo pagina, una storia fatta di parole ma anche di oggetti da cui sprigionano suoni, colori, profumi, rumori, emozioni, ricordi, sapori. Il museo della lingua italiana concepito da Antonelli si costituisce in tre piani, come mostra efficacemente la prima illustrazione del libro, a doppia pagina: il primo piano è dedicato all'italiano antico (dalle Origini al Settecento), il secondo all'italiano moderno (dalla metà del Settecento al secondo conflitto mondiale) e il terzo all'italiano contemporaneo (dal dopoguerra ad oggi). "Siamo pronti per un Museo della Lingua Italiana?": un titolo interrogativo che si è rivelato subito potente innesco di un fervido dibattito per una serata d'eccezione alla Dante Alighieri, come l'ha definita lo stesso padrone di casa, Alessandro Masi - quella del 13 febbraio scorso - proprio a Palazzo Firenze a Roma.

Acquistalo su libreriauniversitaria.it! Pubblicato da Mondadori, collana Le scie. Nuova serie, rilegato, ottobre 2018, 9788804702887. Firenze dovrebbe avere "un Museo che celebri e insegni la storia dell'italiano che, come ogni lingua, è lo specchio della società che la parla e, al contempo, tesoro depositato dalle generazioni che, prima di noi, l'hanno parlata: essa è veramente un'eredità". La lingua italiana non ha mai avuto un suo museo.

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